24.6.02

SUSHI DI GNOCCHI - La Germania vuole Kofi Annan arbitro




di GENE GNOCCHI per il Corriere della Sera




I n vista della partita con la Corea del Sud, il governo tedesco si è mosso per avere garanzie precise sulla regolarità della gara. I tedeschi hanno chiesto che ogni decisione dell’arbitro venga discussa al tribunale speciale dell’Aja e poi votata a maggioranza alle Nazioni Unite. A dirigere l’incontro il cancelliere tedesco Schroeder ha preteso Kofi Annan, con due guardalinee integerrimi di provata fedeltà alle regole come Gherardo Colombo e Saverio Borrelli e come quarto uomo un cugino di Madre Teresa di Calcutta. La Germania ha preteso inoltre un sistema di raggi laser collegato alla Casa Bianca sulle linee del campo che segnali con un allarme ad alta frequenza se il pallone ha varcato o no i limiti del rettangolo di gioco. In più, per evitare che l’ambiente condizioni lo sviluppo della gara, il primo tempo si giocherà in Corea e il secondo tempo in Germania, mentre i supplementari in uno stato che non abbia rapporti né con la Corea né con la Germania, cioè Marte. Per gli eventuali rigori, Berlusconi si è detto disposto ad ospitarli in un avveniristico stadio che sta facendo costruire coi lego a Pratica di Mare. Intanto in Italia il Mondiale ha portato le quotazioni di alcuni azzurri a subire notevoli ribassi. Per esempio per Doni la Juve era pronta ad offrire 35 miliardi di euro, però adesso pare che Agnelli proponga all’Atalanta per Doni una Fiat Ducato rossa metallizzata per gli spostamenti della primavera più la metà di Tacchinardi, quella dalla cintola in su.
L’ultima notizia riguarda Ronaldinho. Ronaldinho c’è rimasto male per la sua punizione gol che invece è sembrata un cross errato e così ha chiarito che è stato Cafu a suggerirgli di tirare in porta. Pare che a Cafu si fosse avvicinato Lucio, che a sua volta aveva sentito mormorare Owen a Scholes che Campbell aveva sentito dire proprio da Seaman che in quella punizione lì lui sarebbe uscito dai pali. Purtroppo Seaman non ricorda chi gli abbia suggerito la balorda idea di uscire di porta.

23.6.02

SUSHI DI GNOCCHI - Spagna e Italia indignate





di GENE GNOCCHI per il Corriere della Sera




D opo la partita Spagna-Corea il premier spagnolo Aznar ha chiamato l’amico Berlusconi, chiedendogli l’appoggio militare in vista della sua intenzione di dichiarare guerra alla Corea del Sud. L’ambasciatore spagnolo in Corea ha già lasciato la sede, mentre quello italiano sta raccogliendo le ultime figurine dei Pokemon e si appresta anche lui a fare ritorno. L’incrociatore «Gabriella Carlucci» ha ricevuto l’ordine di salpare verso i mari del sud, mentre i due cacciatorpediniere «Alessandra Mussolini» e «Daniela Santanchè» sono allertati. Aznar avrebbe già chiesto l’estradizione dell’arbitro Ghandour e dei guardalinee Tomusange e Ragoonath, che però in Corea sono già stati dichiarati, al pari dell’arbitro Moreno, eroi nazionali. Il ministro della difesa Martino ha allora telefonato al ministro coreano Jong Ping Pong, minacciando che - in caso di mancata consegna delle terne arbitrali - l’Italia avrebbe organizzato una tournée di Pupo in Corea del Sud e avrebbe bloccato l’importazione degli ombrellini coreani da aperitivo, ma non c’è stato niente da fare. Si è appreso intanto che la partita tra Spagna e Corea è stata seguita con grande interesse anche da Luciano Moggi, che alla fine del match è sembrato scosso e stupefatto: dopo pochi minuti pare che Lucianone nostro sia partito per svolgere uno stage di tirocinio presso la federcalcio coreana. Nel frattempo Guus Hiddink si è già messo al lavoro per preparare la sfida con la Germania: nell’allenamento di oggi capiremo se l’allenatore olandese modificherà l’attuale 4-6-3 in un più offensivo 4-4-5, con spostamento in avanti dei due guardalinee a sostegno delle tre punte. Le critiche alla Fifa hanno fatto sì che il presidente Blatter convocasse d’urgenza tutti i dirigenti in Svizzera. Blatter, dopo aver salutato le autorità della Fifa, si è rinchiuso da solo nel suo studio, dicendo loro di aspettare un attimo. Dopo circa un'ora è uscito e ha comunicato di essersi rinnovato la fiducia. L’ultima notizia è che il problema dell’astinenza sessuale comincia ormai a farsi sentire tra i giocatori impegnati nella fase finale. Dopo che Hierro era stato visto nei giorni scorsi in pizzeria con l’alano femmina di Julio Iglesias, è ora nell’occhio del ciclone il giocatore tedesco Ballack. Pare sia stato sorpreso in atteggiamenti inequivocabili, rinchiuso nel montacarichi del suo albergo con la nonna di Rudi Voeller.

SUSHI DI GNOCCHI – Berlusconi manda Gattuso a Otranto contro gli scafisti





di GENE GNOCCHI per il Corriere della Sera




I l rientro degli azzurri è stato assolutamente tranquillo tranne che per Carraro che ha continuato a volare per due giorni alla ricerca di un atterraggio in una città che non gli fosse ostile. Non essendo possibile atterrare Carraro è rientrato in Italia sotto le sembianze di Beppe Bergomi e ieri mattina ha potuto fare le sue dichiarazioni. Le dichiarazioni di Carraro hanno sconvolto il mondo politico, finanziario e sportivo. Ci si aspettava che Carraro avrebbe detto qualcosa di grosso ma non s’immaginava un intervento di questa portata. Scendendo nel dettaglio il presidente ha aperto gli occhi a tutti sostenendo che abbiamo sbagliato troppe palle-gol. Carraro non si è fermato qui, in rapida successione ha riferito che «la palla è rotonda», «i coreani bevono il gingseng», «le Hiunday sono abbastanza robuste», «chi va con lo zoppo impara a zoppicare», «non ci sono più le mezze stagioni», «non lasciate i cani in autostrada». Queste dichiarazioni hanno trovato nel presidente dell’Inter Moratti l’unico sostenitore. Moratti ha infatti dichiarato apertamente di essere dalla parte di Carraro. Gli eredi testamentari di Moratti hanno così approfittato di questa dichiarazione per richiederne l’interdizione per seminfermità mentale. Le altre notizie in breve. Al 35’ del secondo tempo di Brasile-Inghilterra un improvviso botto proveniente dagli spalti vicini ha svegliato bruscamente Gigi Di Canio che così suo malgrado ha dovuto fare qualche commento tecnico sulla partita. Seconda notizia: dopo anni di solerte applicazione dei propri metodi che prevedono dichiarazioni a vanvera in ogni circostanza ed interventi a sproposito, il presidente Gaucci è riuscito a farsi compatire oltre che in America, Europa e Africa anche in Asia. Gli rimane l’Oceania, «ma non dispero di arrivare anche là» ha detto. Intanto dall’Italia Berlusconi ha reso note le punizioni a cui gli azzurri dovranno sottostare dopo essere tornati a casa. Vieri per aver clamorosamente fallito il gol del 2-1 dovrà passare in tutte le case ad installare «Alice», mentre Gattuso per aver sbagliato un gol nei supplementari sarà esposto lungo le coste di Otranto per scoraggiare gli scafisti dall’approdare in Italia.

21.6.02

SUSHI DI GNOCCHI – DA BIN LADEN ALL’ATTENTATO AL PAPA: CARRARO, PARACARRO DI TUTTE LE SCONFITTE…











Gene Gnocchi per il Corriere della Sera





Finalmente un segnale di distensione del governo italiano nei confronti di Blatter e dell’arbitro Moreno. L’idea è di Berlusconi, che ha fatto recapitare ai due un libro di foto artistiche delle bellezze dei monumenti dell’Italia con allegato un bigliettino con un pensiero del nostro premier: «È un peccato che voi e i vostri discendenti non potrete mai visitare il nostro bel Paese». Nel frattempo continua il tiro al bersaglio su Carraro. Sul suo conto al processo di Biscardi sono emerse parecchie verità. Fu Carraro a stilare la lista dei rigoristi di Italia-Francia del ’98 e di Italia-Brasile del ’94.








Secondo alcune fonti della Cia, Carraro apparirebbe accanto a Bin Laden in un video del ’99 e alcuni sono certi di aver visto Carraro a Dallas durante la parata in cui perse la vita John Kennedy. Secondo fonti autorevoli biscardiane, Carraro avrebbe causato l’alluvione del Po, l’attentato al Papa e sarebbe sempre Carraro a gestire il traffico degli scafisti albanesi. Si è appreso anche che in uno dei sopraccigli di Carraro è stato nascosto per anni Tano Badalamenti. Inoltre Carraro, ed è questo il retroscena più raccapricciante, non conosce le parole dell’inno di Mameli. In Italia intanto, sull’esempio di Serse Cosmi e di Gaucci, che hanno deciso l’embargo per il nostro giustiziere Ahn, si assiste a una mobilitazione antiasiatica.







Tutte le ordinazioni di Daewoo e Hyundai sono state sospese, nelle piazze si sono organizzati roghi pubblici spontanei in cui la gente gettava ombrellini di carta e peluche «made in Corea». Stava per essere sacrificato anche Recoba, tradito dai tratti somatici, ma si è salvato all’ultimo momento esibendo un passaporto statunitense. Invece tra gli stessi coreani c’è stato chi ha protestato perché l’Italia ha dovuto fare le valigie anzitempo, e così ieri nelle vie di Cheonan è sfilato un lungo corteo di proprietari di enoteche e di aziende vitivinicole che vedrebbero crollare gli affari in caso di anticipata partenza anche della coppia Pizzul-Bulgarelli.

20.6.02

Lettera
al Padreterno



di STEFANO BENNI per Repubblica



Dopo l'eliminazione della virginale Italia da parte dei corrotti coreani, il premier Silvio Berlusconi, garante dell'indignazione patria finalmente unita, coesa e bipolare, ha inviato le seguenti lettere che partecipi e furenti pubblichiamo. Lettera uno: "Caro Trap, mi consenta di dirti che ci son rimasto proprio di merda".



Il mio regimuccio aveva un forsennato bisogno di trionfi sportivi, e tu ti fai sbattere fuori come un extracomunitario qualsiasi. Beffa e disdoro! Io, il re dei pataccari, eliminato da un guappo di mezza tacca come Blatter, uno che contrabbanda qualche soldo in Svizzera, con un conflittino d'interesse ridicolo, da amministratore condominiale. E io, che do dell'you a Bush e faccio tremare le magistrature europee, dopo aver superato avvisi di garanzia, cassazioni, rogatorie e toghe rosse, mi trovo fregato da tale Ciccio Biròn Moreno, un arbitro ecuadoriano che sembra Mastella alle elementari, e da una banda di segnalinee che tutti insieme non prendono il rimborso spese di un inviato Rai".



"Sì, lo so, ho anch'io le mie responsabilità. Quando mi hai avvertito che bisognava comperare l'arbitro e che il segreto della Corea era il Ginseng, mi son dato da fare. Ho mandato subito Previti, il mio specialista in shopping di arbitrati. Ma avevamo sottovalutato la situazione. Previti aveva nella valigia un prosciutto e una decina di Rolex, quelli che distribuisco ai leader congobelgi e sudamerichi tutte le volte che facciamo quegli inutili incontri sulla fame del mondo dove mi annoio, non capisco niente e poi per reazione mangio come un micciché e ingrasso. Quando Previti è arrivato, gli hanno sequestrato il prosciutto e poi lo hanno portato da Ciccio Biròn. Be', il maledetto ecuadoriano aveva il braccio su una carriola, per sostenere il gigantesco Rolex che portava al polso. Aveva anche le bretelle di Rolex annodati e un Rolex attorno al sigaro. Blatter aveva colpito prima di noi! Allora ho cercato di comperare questo Ginseng, ma nessuno dei miei collaboratori è riuscito a trovare un giocatore che si chiamasse così, si può sapere che cazzo di nomi hanno questi coreani?



È stato allora che ti ho suggerito l'operazione Dio è con noi. Col Messico è andata bene, ma hai commesso un errore. Non dovevi consumare subito tutta la damigiana di acqua benedetta, dovevi centellinarla, non annaffiare il campo e farci il caffè per la squadra. Purtroppo non siamo riusciti a procurarci una seconda damigiana. Era acqua benedetta di Santa Maria Novella e abbiamo già venduto la chiesa agli americani, che han riempito l'acquasantiera di sangrilla. E anche dopo hai continuato a non darmi retta. Ti avevo detto che i giocatori, oltre all'inno di Mameli, avrebbero dovuto cantare T'adoriam Ostia divina, ma milanisti e juventini si sono rifiutati dicendo che era una canzone filolaziale. Nesta, Maldini e Zambrotta avrebbero dovuto portare il cilicio e frustarsi vicendevolmente, la puntina da disegno dentro la scarpa non era sufficiente. Mi avevi anche promesso che tutti avrebbero portato al collo pesanti crocefissi dorati, medaglioni di Padre Pio e miei busti in marmo. Chi li ha visti? Quel posapiano di Cannavaro doveva portare sulle spalle l'icona di Santa Lucia, che i tiri devìa, e Gattuso la statua di San Callisto, che agli avversari incrina il menisco. Non ho visto niente di tutto questo.



E dov'era il cero di otto metri che Buffon avrebbe dovuto tenere acceso dietro la porta? E le majorettes carmelitane sugli spalti? Insomma, sapevi che la nostra squadra era stanca e logora, e che ci sarebbe voluto un miracolo, ma non hai avuto fede, tradendo i valori più alti della cultura italica e occidentale. Io non sono vendicativo, ma non allenerai più la nazionale. Ho tre nomi in ballottaggio: Tardelli, il cardinale Milingo e il presidente del grande Milan di Sacchi. Ma non resterai senza lavoro. La Libertas Maracalagonis è una delle realtà più interessanti del calcio sardo, e non appena avrai messo a letto le pecore, avrai tutto il tempo per allenarla a dovere.



Congratulazioni, il mister dei mister, Silvio" Lettera due. "Caro Bush, tu sì che sei un grande diplomatico, altroché quella mezza sega di Carraro. Appena hai sentito aria di truffa, hai subito orientato i tuoi missili contro il Messico e il Brasile. E gli Usa si sono qualificati. Ora ho bisogno del tuo aiuto. Devo vendicarmi della Corea di Ginseng e dell'Ecuador di Ciccio Biròn. Ho guardato sulla carta e sono troppo distanti. Potrei attaccare l'Ecuador con la mia indomita aviazione, ma alla Corea devi pensarci nuovamente tu. Salvatore o' saracino e Pasquale o' motociclista, i due attori napoletani che tu ben conosci, sono pronti a impersonare Bin Laden e il mullah Omar in ogni parte del mondo. Potrebbero farsi vedere in Corea, magari con la maglietta rossa mentre tifano sugli spalti. A questo punto bombardare lo stadio sarebbe giusto e umanitario. Vendicami, ti prego. In cambio farò qualsiasi cosa.



Oltre a Santa Maria Novella, metà Cenacolo, e la Sicilia, sono disposto a venderti la Maremma. Sarebbe un ottimo campo di golf. Non negarmi questo favore, bombardali! Il tuo fido raccattapalle Silvio" Lettera tre. "Gentile dottor Franco Carraro e azzurri tutti, Vi comunico che dopo l'ignobile sconfitta, come avevo minacciato, verrete rimossi da ogni carica e privilegio. Trascorrerete sei mesi di rieducazione in un carcere senza playstation, dopodiché verrete riportati alle squadre di origine con lo stipendio decurtato a seicento euro mensili e l'obbligo di lavarvi le magliette a casa.



In quanto ai provvedimenti individuali. Bobo Vieri, come promesso, dovrà andare una settimana a Ibiza con Letizia Moratti. Se la signora sarà soddisfatta, seguiranno altre settimane. Totti e Del Piero, per eliminare il loro dualismo, dovranno vivere nello stesso appartamento di trenta metri quadri a Cinisello Balsamo. Si intende che, per ragioni di comodità logistica, giocheranno per il Milan. In quanto a Tommasi verrà rinchiuso un mese in cella di isolamento e dovrà ascoltare ventiquattro ore su ventiquattro le ragioni del Sindamato di Pezzotta e Angeletti, e soprattutto Rutelli che delira su Biancaneve e i sette nani. Poi vediamo se rimane di sinistra. In quanto a Franco Carraro, essendo di sua natura spocchioso, evanescente e sfuggente a qualsiasi responsabilità e competenza, è adattissimo a sostituire Anguillone Urbani nel ruolo di ministro ai Beni Culturali. Nei confronti dei giocatori extracomunitari Rapaic e Ahn, che benché ospiti del nostro paese hanno segnato contro di noi, saranno schedati mediante impronte nasali prese nel cemento fresco. Firmato, Silvio il terribile" Lettera quattro. "Caro Dio, questa non me la dovevi fare.



Ho trasformato la televisioni italiane in un catechismo, in una processione di ex-voto, santi santini e santoni. Dal suolo patrio stremato dalla canicola, sale al cielo una nuvola di smog e incenso. La curia è l'unica istituzione a cui do retta quasi più della Confindustria e della Pidue. E tu cosa mi fai? Preferisci la Corea pagana e idolatra dei Ginseng, dei Confuci e dei Buddha Shiva e Vismara (ho preso lezioni di teologia orientale da Pera). Cosa hanno i coreani che io non ho? Va bene, il loro presidente intesta tutto ai figli e a io a mio fratello, ma che differenza fa? Non sono più il tuo pataccaro preferito, il moltiplicatore di pani e pesci, l'uomo della Provvidenza, il tuo high-range sponsor? I casi sono due: o non esisti, e allora mi trovo subito un altro alleato di maggioranza. Oppure esisti e mi hai fregato. Ma stai attento: come ho detto a Bossi, nessuno mi frega due volte. Perciò scendi, mostrati e parliamo da pari a pari. E non dire che sono un megalomane e che gli insuccessi mi stanno dando alla testa. Ti aspetto. Il tuo interim in terra, Silvio"


19.6.02

E l’arbitro Moreno ritrovò il bancomat alla Cassa di Seul





di GENE GNOCCHI per il Corriere della Sera




S iamo usciti in maniera ignominiosa ma il nostro presidente Carraro, questo dobbiamo dirlo perché è stato ingiustamente accusato di scarso peso politico, si è fatto sentire nelle sedi competenti subito dopo la partita. Carraro alla fine del match ha fatto una lunga telefonata a papa Wojtyla in Vaticano, protestando energicamente per il mancato appoggio celeste, promesso ma non adeguatamente mantenuto. Papa Wojtyla ha comunque assicurato che prenderà sanzioni severe.


In particolare, Carraro ha protestato perché, nonostante le due autobotti di acquasanta portate dentro lo stadio, è stato segnalato un fuorigioco inesistente a Tommasi e, nonostante che il piede di Nesta avesse un principio di stimmate, Totti è stato ingiustamente espulso. Papa Wojtyla ha assicurato Carraro che prenderà sanzioni severe.
L’arbitro ecuadoriano Byron Moreno sarà mandato per un anno in mezzo ai preti pedofili americani, mentre il guardalinee che ha annullato il gol di Tommasi dovrà sposare in seconde nozze Maria Sung. Carraro si è detto contento delle assicurazioni ricevute e ha ricominciato a tessere abilmente la sua sottile trama di rapporti internazionali. Proprio grazie a questa sapiente opera di tessitura diplomatica di Carraro, gli azzurri faranno ritorno in patria un’ora prima.


Riguardo all’arbitro Moreno c’è da segnalare però un episodio singolarmente curioso accaduto stamane: l’arbitro, mentre stava facendo shopping, si è accorto di aver dimenticato il numero di codice del suo bancomat e ha dovuto così telefonare alla sua nuova banca, la Cassa di Risparmio di Seul, per avere delucidazioni in merito all’operazione effettuata.


L’ultima notizia riguarda purtroppo i nostri telecronisti Pizzul e Bulgarelli. Un telecronista coreano, solo perché a fine partita aveva abbracciato in segno di amicizia Pizzul e Bulgarelli, è stato trovato positivo alla prova del palloncino da parte della locale polizia stradale.

La complottomania





di Pierluigi Battista per la Stampa



E’ il pensiero unico che si impone nei commenti dopo la sconfitta con la Corea: la lamentazione continua, inarrestabile, irrefrenabile che sgorga e tracima da radio e tv, siti internet e aule parlamentari, vertici istituzionali e telesuccursali sportive del festival di Sanremo.



Un’orgia complottistica e lamentatoria che risuona ossessivamente in una terminologia che sembra la parodia del discorso paranoico: «truffa», «vergogna», «scippo», «indignazione», «disgusto», persino «raccapriccio» e «orrore», «farsa», «ruberia». Un noto cronista sportivo, Fabrizio Maffei, comincia uno degli interminabili collegamenti che hanno accompagnato il giorno più lungo dell’autocompianto azzurro, asserendo che siamo stati addirittura «estirpati» dai Mondiali mediante un delinquenziale «intervento chirurgico senza anestesia», come in una pulp fiction della recriminazione enfatica.



Il direttore di Raisport Francia dichiara che non dobbiamo più pagare un euro di diritti ai «nostri carnefici». Proprio così: i nostri «carnefici», che poi sarebbero i coreani vincitori. Un giornalista solitamente equilibrato come Vittorio Zucconi, richiesto televisivamente di un commento a caldo, lancia apocalittiche invettive contro quel «bombolo dell’arbitro ecuadoregno». Raffaele Ranucci evoca i film di Totò che hanno per oggetto epiche truffe. Un coro querulo di proteste vittimistiche, una lagnanza che si protrae per ore e ore in un clima psicologico dove ci si potrebbe aspettare, come passo successivo, un riferimento patriotticamente corretto alle «inique sanzioni» patite dall’Italia.



Scompare dal gemito autoconsolatorio la semplice e crudele essenzialità del calcio, che consiste nel saper mettere il pallone nella rete avversaria e non farsi infilzare dai goals altrui. Prevale il discorso unico della cospirazione universale. Chi, di preciso, avrebbe complottato contro i nostri colori? Per mano di chi? Con quali obiettivi? Domande che appaiono moleste nella giaculatoria nazionale in cui ci si dice certi che un unico disegno comprendente Croazia, Messico e Corea del Sud avrebbe tramato per far fuori l’Italia. La lamentela non conosce argini: contegnosi parlamentari perdono le staffe e formulano accuse contro la Corea che, se prese alla lettera, dovrebbero condurre diritto alla dichiarazione di guerra consegnata all’ambasciatore di Seul.



Come in tutte le rappresentazioni che oscillano tra il registro feroce e quello compassionevole non manca l’unanime dito ammonitore, senza distinzioni tra destra e sinistra, contro il capro espiatorio, nella fattispecie Franco Carraro, che dovrebbe portare su di sé l’onta della colpa e dell’ignominia. Autorità istituzionali si proclamano francamente «sdegnate». La sindrome del «complotto» contagia l’insieme dei telecronisti della tv pubblica e privata e non appaiono bizzarre le domande ai calciatori italiani comprensibilmente sfatti: «Quando vi siete accorti che era in atto un complotto contro di voi?». Ci si lagna per la mancanza di nostro «peso politico».



Ma con un maggior e più influente «peso» politico su arbitri ed establishment calcistico mondiale, Bobo Vieri l’avrebbe forse messo dentro, quel pallone a porta vuota a un minuto dalla fine? Non ci si addolora, come sarebbe giusto e legittimo, ma ci si indigna. Non si studiano i nostri errori ma ci si lamenta. Il pensiero unico della lamentazione deborda fino a tarda sera, nelle candide stanze della rediviva trasmissione di Vespa. Un ultimo gemito. Poi, tutti a letto, innocenti, accaldati e molto indignati.



Fucilate il Trap e non solo






di Massimo Gramellini per la Stampa




SIAMO onesti: contro questa Corea di brocchetti, una squadra vera sarebbe riuscita a vincere anche se l'arbitro fosse stato coreano. Purtroppo le faziosità perpetrate dal senor Moreno, con quella faccia da bovino depresso, sono doppiamente detestabili perché permettono all'Italia di rifugiarsi sotto l'ombrello dei piagnoni, agitato in pianta stabile dagli inviati populisti della Rai.




Proviamo a spaccarlo, questo ombrello, e a vedere quali colpevoli protegge. Non i giocatori, che hanno dato il poco che avevano, persino capitan Maldini, umiliato all'ultimo atto da una riserva del Perugia.



Di sicuro vi trova rifugio il presidente Carraro, una vita fra le poltrone senza lasciare traccia: il meglio lo ha dato sui campi da golf. E' arrivato in Asia quando i giochi erano già fatti, e non esattamente a nostro favore. Ha provato ad alzare la voce, ma è così grigia che gli interlocutori si saranno addormentati. Adesso dovrebbe urlare che il Mondiale è una mafietta in mano alle multinazionali dello sport e minacciare boicottaggi futuri.



Ma con che faccia può dire certe cose, uno che ha contribuito a ridurre il nostro calcio a un supermarket, con campionati gonfi di partite, squadre gonfie di stranieri e calciatori gonfi di soldi ma stressati e quindi logori e malconci? Sotto l'ombrello dei vittimisti cerca scampo ovviamente Fra' Pattoni, l'addetto alle ampolle, il peggior commissario tecnico dai tempi di Fabbri.



E' approdato alla panchina azzurra quando era maturo per la pensione. Aveva giocatori discreti e un tabellone in discesa: se ne va quasi subito, dopo due partite perse e una pareggiata contro nessuno. Ci ha fatto diventare la barzelletta del mondo, spruzzando boccette d'acqua fresca come il Bossi del Dio Po.



Certe macchiette risultano simpatiche solo quando vincono. Lui ha sbagliato tutto, a cominciare dalle convocazioni per finire con le sostituzioni. Ma come, manca ancora mezz'ora al termine e vinci solo 1 a 0, sai di avere un arbitro venduto che prima o poi ti farà del male, eppure sconvolgi gli equilibri della squadra cambiando una punta con un mediano e non con Del Vecchio che poteva segnarti il gol della sicurezza in contropiede?



Zoff si dimise da vicecampione d'Europa per non aver messo Gattuso su Zidane. Fra' Pattoni, che Gattuso lo ha messo al posto di Del Piero (come se Rocco avesse mai sostituito Rivera con Biasiolo) farà meglio a togliere il disturbo, prima che Berlusconi cacci lui e Carraro per assumere l'«interim» di entrambi. Non vede l’ora.



18.6.02

SUSHI DI GNOCCHI – TREMONTI INSERISCE MALDINI E MATERAZZI TRA I BENI IMMOBILI ALIENABILI…










Gene Gnocchi per il Corriere della Sera




Nel ritiro azzurro è stata accolta con molto nervosismo la notizia secondo la quale il ministro Tremonti, d’accordo con Urbani e Sgarbi, avrebbe inserito Maldini e Materazzi tra i beni immobili alienabili. La cosa ha un po’ destabilizzato la vigilia di una partita importante come quella di oggi anche perché il presidente della Federcalcio coreana, saputi i tentativi di Trapattoni e Carraro per ingraziarsi i favori celesti, ha chiesto aiuto a San Kuong Wang Chu, un santo coreano che fu lapidato in Giappone a colpi di playstation per aver deciso di seguire gli insegnamenti del Dio Nintendo.







I problemi del Trap comunque sono l’assenza di Cannavaro e quella probabile di Nesta. In conferenza stampa alla domanda sui probabili sostituti, il Trap ha chiarito che Iuliano e Coco devono tenersi sempre pronti ma che, qualora eventi sismici improvvisi o la temuta epidemia di febbre gialla proveniente dall’Asia centrale arrivino a decimare i suoi, potrebbe far ancora ricorso a Materazzi.






Nel ritiro azzurro comunque la noia la fa da padrona. Ieri l’unico momento eccitante è stato quando Vieri, che aveva portato il proprio cane in ritiro, si è accorto che il cuoco coreano lo aveva servito impanato per la cena. A far visita alla compagine italiana si è visto anche Cecchi Gori che è venuto a parlare a Di Livio. Sul colloquio tra i due c’è il massimo riserbo anche se fonti bene informate riferiscono che Cecchi Gori ha chiesto a Di Livio 13 mila lire.







Guardando in casa d’altri c’è da segnalare soltanto che l’allenatore del Senegal Metsu, che è stato tra l’altro contattato da Costanzo per sostituire Demo Morselli, ha dichiarato che in caso di accesso alla finale si taglierà i capelli. Un’associazione benefica ne ricaverà 5 mila materassi per i senzatetto coreani.

SUSHI DI GNOCCHI – CARRARO VERSUS L’AMPOLLA DEL TRAP: PADRE PIO, SEGNA PER NOI…








Gene Gnocchi per il Corriere della Sera




In pieno delirio da intercessione spirituale la notizia grossa è che ieri non si è potuto procedere alla santificazione di Padre Pio per l’intervento del presidente della Federcalcio Franco Carraro presso la Santa Sede. Il massimo dirigente calcistico della nazionale, che non ha mai nascosto di fidarsi poco dell’acqua santa di Trapattoni, ha chiesto (e pare ottenuto) che la beatificazione di Padre Pio sia subordinata alla capacità del frate di Pietrelcina di far vincere il Mondiale all’Italia.







«Sono anch’io devoto di Padre Pio - ha detto Carraro -, però per considerarlo beato secondo me ci vuole un miracolo di quelli che lasciano il segno». Il Vaticano si è subito messo in contatto con Padre Pio, che visibilmente innervosito per questo ritardo avrebbe chiesto di poter rivedere le videocassette delle partite con la Croazia e con il Messico prima di decidersi a questa prova estrema di santità.






Viste le cassette Padre Pio ha accettato a patto di far giocare Del Piero di fianco a Vieri e di spostare Maldini centrale al posto di Cannavaro con Coco esterno. Il Trap, venuto a conoscenza della cosa si è detto offeso dall’intervento di Carraro e ha affermato di credere nella bontà dell’acqua della sua ampolla. Giùan in realtà sta preparando con estremo puntiglio la sfida con la Corea. Ieri ha passato tutta la mattinata a visionare le videocassette degli avversari ed è uscito dalla sala-tv con la faccia stravolta: «Questi qui non solo corrono come dei disperati ma sono capaci di colpi spettacolari. Non parliamo poi dell’attaccante e del portiere: da quando seguo il calcio non ho mai visto due fenomeni del genere». Si è poi scoperto che le videocassette viste dal Trap erano le puntate di Holly e Benji registrate da sua nipote.



Viste le cassette Padre Pio ha accettato a patto di far giocare Del Piero di fianco a Vieri e di spostare Maldini centrale al posto di Cannavaro con Coco esterno. Il Trap, venuto a conoscenza della cosa si è detto offeso dall’intervento di Carraro e ha affermato di credere nella bontà dell’acqua della sua ampolla. Giùan in realtà sta preparando con estremo puntiglio la sfida con la Corea. Ieri ha passato tutta la mattinata a visionare le videocassette degli avversari ed è uscito dalla sala-tv con la faccia stravolta: «Questi qui non solo corrono come dei disperati ma sono capaci di colpi spettacolari. Non parliamo poi dell’attaccante e del portiere: da quando seguo il calcio non ho mai visto due fenomeni del genere». Si è poi scoperto che le videocassette viste dal Trap erano le puntate di Holly e Benji registrate da sua nipote.

SUSHI DI GNOCCHI - L'ACQUA DEL FRA' PATTONI TRASFORMA L'ITALIETTA; RONALDO HA RITROVATO IL LIBRETTO DI ISTRUZIONI PER RIMONTARE IL GINOCCHIO...







Gene Gnocchi per il Corriere della Sera




Purtroppo questa cosa dell’Acqua Santa del Trap sta prendendo piede. Questa mattina mio figlio Ercole che ha l’esamedi Maturità mi si è presentato davanti e mi ha comunicato serissimo che ha smesso di studiare. Mi ha spiegato che per passare l’esame secondo lui sono sufficienti tre ampolle di Acqua Santa per gli scritti e una ampolla per l’orale da versare sul tavolo della commissione. Purtroppo nel ritiro azzurro è capitato un incidente che potrebbe avere clamorose ripercussioni. A metà della partitella Totti stremato dal gran caldo si è diretto verso la panchina chiedendo qualcosa da bere. Siccome tutti i beveroni a base di nandrolone e creatina erano finiti il pupone ha bevuto da una bottiglietta che ahimè conteneva l’acqua benedetta del Trap. Intorno a Totti si è subito come irradiata una luce fortissima. Totti si è prima diretto verso Di Livio e gli ha detto: «D’ora in avanti ti chiamerai Soldatone».







Non aveva ancora finito di pronunciare queste parole che Di Livio era già alto come Gregor Fucka. Poi ha chiamato a sé Nesta e imponendogli le mani gli ha tolto il dolore al metatarso. Tutti gli azzurri si sono allora avvicinati per chiedergli qualcosa. Gattuso gli ha chiesto i piedi di Van Basten, Del Piero un altro contratto quinquennale con la Juve a otto milioni di euro netti all’anno, il Trap di poter usare qualche volta il congiuntivo come Dio comanda. E mentre il pupone accontentava tutti scendeva la sera su Cheonan. Riguardo alle altre squadre va segnalato che il Brasile sta recuperando il vero Ronaldo e vola. Pare che il fuoriclasse interista dopo mesi di ricerche abbia finalmente ritrovato in garage il libretto originale di istruzioni che gli permette di rimontare correttamente il ginocchio prima di ogni partita. L’ultimissima cosa da segnalare, a proposito di partecipazione emotiva durante le telecronache la Rai dopo la partita Messico-Italia è stata multata di 25.000 euro per lancio di oggetti in campo da parte della coppia Pizzul-Bulgarelli.

15.6.02

SUSHI DI GNOCCHI – DOPO L’ACQUA SANTA, TRAP SCHIERA DON MAZZI E DON BENZI AL POSTO DI VIERI E INZAGHI…









Gene Gnocchi per il Corriere della Sera







Trapattoni che cosparge la panchina di Acqua Santa, Del Piero che col dito indica il Padreterno. È chiaro ormai a tutti che il cammino dell’Italia dipende non più da fattori calcistici tecnici e tattici, ma dal gradimento del Signore per gli azzurri. Per agevolare questa benevolenza celeste la prossima formazione della nazionale avrà dei cambi forzati. Al posto di Maldini monsignor Ersilio Tonini, il cardinale Ruini al posto di Cannavaro squalificato e davanti don Mazzi e don Benzi con frate Cionfoli come rifinitore. In panchina come preparatore atletico Carlo Maria Martini.






E invece in casa azzurra c’è molta serenità. Sul presunto dualismo Totti-Del Piero c’è da dire che i due azzurri stanno facendo di tutto per non creare polemiche e per mantenere la tranquillità del ritiro. Del Piero, ad esempio, intervistato a proposito ha dichiarato: «Dualismo tra me e Totti? Assolutamente no. Deciderà il Mister chi schierare tra me e il burino». Anche Totti è rimasto sulle sue: «Questa è una squadra davvero forte - ha detto il romanista -, possiamo andare avanti anche se gioca Del Piero».






I coreani fanno paura perché sono motivatissimi. Il governo coreano infatti ha promesso che in caso di passaggio del turno ogni giocatore avrà come premio una foto con dedica con Salvo, il pizzaiolo del Grande Fratello, che da queste parti è molto popolare come esempio di chi ha avuto un culo grosso come una casa.






Intanto, c’è da segnalare che la coppia Pizzul-Bulgarelli ha voluto emulare il gesto scaramantico del Trap che durante le partite versa l’acqua santa. I due hanno allagato la tribuna stampa aprendo un barrique di 225 litri di Morellino di Scansano. Due curiosità per finire. La Federazione calcio turca, visto che la squadra ha passato il turno, invierà come premio le mogli dei calciatori ai Mondiali; mentre la Federazione portoghese, visto che i lusitani non hanno passato il turno, ha deciso di inviare in Corea le suocere.

SUSHI DI GNOCCHI – BERLUSCONI HA FATTO APPROVARE INGENTI AIUTI ECONOMICI ALL’ECUADOR…










Gene Gnocchi per il Corriere della Sera




Anche se non si dovrebbe dire, Italia-Messico si è giocata sul filo di febbrili trattative diplomatiche. Visto lo svantaggio italiano, a metà del secondo tempo il nostro premier Berlusconi ha riconvocato il vertice Fao e ha fatto approvare una risoluzione che prevedeva ingenti aiuti economici a Croazia ed Ecuador, il cui Pil è passato in 10’ dall’1.5 al 18.6, cosa che ha insospettito gli osservatori internazionali.
Il ministro Tremonti ha spiegato comunque che per questi aiuti non ci sarà una manovra correttiva, anche se durante l’inverno 2002-2003 gli italiani potranno accendere il riscaldamento solo la notte di Natale e le auto dispari saranno spinte a mano.






Riguardo alla partita ci sono alcune cose da segnalare. In primo luogo dopo l’ennesimo fuorigioco inesistente sbandierato ai nostri giocatori, Carraro è riuscito a far adottare una modifica per i guardalinee dalla Fifa. Da domani, infatti, al posto dell’usuale bandierina la Fifa munirà i segnalinee del Mondiale di bastone bianco e cane lupo accompagnatore, anche se è emerso da ricerche eseguite dal Sisde per Frattini che il guardalinee malese aveva il dente avvelenato con l’Italia perché nel ’77 gli fu preferito Kabir Bedi per la parte di Sandokan nell’omonimo sceneggiato televisivo.





Tutto è bene, comunque, quel che finisce bene. Da segnalare anche che al 25’ del primo tempo della partita, in occasione di un calcio d’angolo, la coppia Pizzul-Bulgarelli ha individuato in Zambrotta l’uomo che batteva dalla bandierina. Un piccolo boato di meraviglia si è levato allora nella tribuna stampa, giacché era la prima volta dall’inizio del Mondiale che i due individuavano il giocatore giusto.






Invece i telecronisti Rai di Slovenia-Paraguay, Alessandro Forti e Mimmo Caso, verso fine partita, nel tentativo di fare i conti sulla differenza reti nel girone sono entrati in una sorta di delirio psicomatematico e hanno dichiarato che per qualificarsi il Paraguay avrebbe dovuto segnare altre 18 reti mentre il Sudafrica sarebbe rientrato in gioco solo se la Spagna avesse schierato il figlio di Julio Iglesias, Enrique Iglesias, che però risulta avere la cittadinanza panamense.
I due sono stati subito ricoverati nella clinica per malattie nervose «Giuliano Urbani» di Rho Ferrarese.

SUSHI DI GNOCCHI – “SPERO ANCORA DI GIOCARE”, COSI’ DEL PIERO FA RIDERE GLI AZZURRI PER 30 MINUTI…










Gene Gnocchi per il Corriere della Sera




Nel processo Lemerre che si tiene a Parigi è spuntato a sorpresa il teste Omega Stefania Ariosto la quale in una drammatica deposizione ha rivelato che Lemerre aveva in Svizzera a Losanna un conto denominato «Conto Pelata» sul quale i giocatori senza capelli della Francia LeBoeuf, Barthez, Wiltord versavano ingenti somme in nero sottobanco al tecnico per giocare titolari. Ma la notizia del giorno è l’eliminazione dell’Argentina che è stata presa dall’intero paese come una tragedia nazionale al punto che molti si sono mossi per organizzare come degno benvenuto a Batistuta e soci un nutrito lancio di ortaggi. La raccolta delle verdure da tirare è stata approvata e finanziata dal governo argentino e da tutte le banche nazionali che verso sera dando fondo a tutte le loro risorse erano riusciti a racimolare la cifra necessaria per comprare otto etti di pomodori, mezzo chilo di zucchini, una patata, due mele golden e un paio d’etti di borlotti da tirare con la fionda.






Sono comunque problemi loro, invece nel ritiro azzurro Trap ha preparato la gara col Messico con cura maniacale. Ieri dopo la rifinitura gli azzurri hanno assistito ad una conferenza stampa sul tema «L’esercito zapatista di Liberazione nazionale e la sua influenza sul 3-4-1-2 come modulo base». Subito dopo c’è stata la visione di un documentario sulla vita di Blanco e Torrado. La cosa positiva però è che nel ritiro azzurro il morale si mantiene alto.






Ieri in conferenza stampa quando Del Piero ha detto «spero ancora di giocare» è scoppiato un boato e 30 minuti di risate da parte dei giornalisti al seguito. Anche il Trap, saputa la cosa, ha detto che è molto positivo che Alex abbia voglia di scherzare in un momento così delicato. Chiudiamo con due notizie, una bellissima: in vista di Italia-Messico la coppia Pizzul e Bulgarelli dando esempio di alta professionalità ha deciso di eliminare dalla dieta per 24 ore gli aperitivi riducendo in tal modo dello 0,4 per cento la quota alcolica assunta quotidianamente.






L’ultimissima notizia è questa. È arrivata una nota di protesta ufficiale alla Fifa da parte del portavoce dell’Arabia Saudita che ha lamentato come in tutti gli incontri giocati la porta dell’Arabia fosse orientata dal lato opposto alla Mecca. Questo avrebbe impedito al portiere arabo di seguire la partita nei 30 minuti di preghiera quotidiana obbligatoria.

8.6.02

Lo stilista spagnolo pronto a lanciare la camicia Camacho




GENE GNOCCHI




L e autorità nigeriane hanno preso con grande sportività l’eliminazione dal Mondiale. I giocatori, subito dopo la partita con la Svezia, sono stati caricati su un camion della ditta Borghezio Autotrasporti e portati in un luogo segreto, dove gli sono state tolte le impronte digitali del mignolo e dell’anulare, così che saranno destinati per tutta la vita a rimanere senza lavoro. Invece il c.t. Onigbind, che aveva cercato di fuggire dallo stadio camuffandosi da Idris, è stato intercettato da un commando di senegalesi che avevano da tempo dei conti in sospeso con il popolare tifoso juventino e si sono fatti giustizia da soli. Per quanto riguarda la Francia, c’è da segnalare che un emissario del governo di Parigi è giunto stamane nella sede della nazionale transalpina per spronare i campioni del mondo in vista del match con la Danimarca. Egli ha poi accompagnato il tecnico Lemerre nella suggestiva spiaggia di Kalanoura dove, dopo averlo omaggiato a nome di Chirac di un paio di bracciolini da mare, gli ha indicato grosso modo la direzione da prendere in caso di probabile ritorno in patria a nuoto. Sempre a proposito della Francia, c’è da segnalare il ricorso dei francesi contro la squalifica di Henry. Grazie alla prova televisiva comparata si spera di ottenere uno sconto di pena. I francesi hanno prodotto un filmato dove si vede Bruce Lee che spezza due tibie e quattro femori durante un «Bruce Lee contro il golden gol» del 1999 e in quell’occasione a Lee venne data solo una giornata. C’è un’ulteriore notizia che ha del clamoroso. Dopo la vittoria della Spagna sul Paraguay, lo stilista spagnolo Alonso Asola, specializzato in camiceria, ha lanciato la «Camicia Camacho» una camicia azzurra con due enormi applique blu sotto le ascelle per mascherare l’eccessiva sudorazione. Riguardo alle nostre cose, c’è da segnalare la curiosità negli addetti ai lavori e non riguardo all’inserimento tra i commentatori Rai della coppia Gianni Bezzi-Mauro Sandreani. Molti avevano valutato la loro prima telecronaca come uno studiato e fine tentativo di immedesimarsi in coloro che con il calcio hanno poco da spartire. I due invece hanno continuato a spararle sempre più grosse e hanno dato adito a una corrente di pensiero. C’è chi dice infatti che Bezzi e Sandreani fossero già in Corea del Sud come mercenari combattenti in cambio di vitto e alloggio in una faida intestina tra due tribù della piccola città di Joka Warina e così la Rai li abbia assunti per risparmiare sul costo del viaggio.

6.6.02

Gene Gnocchi per il Corriere della Sera




Come consuetudine dopo le prime giornate del Mondiale il presidente della Fifa Blatter ha spedito un telegramma di felicitazioni a tutti gli arbitri impegnati nel primo turno. Non si sa se per errore o per spirito sarcastico, però pare che il telegramma spedito a Kim Joung Young Joo, l’arbitro di Turchia-Brasile, fosse scritto in braille. Riguardo a quella partita c’è da rilevare come Rivaldo, dopo la sceneggiata per la pallonata di Hakan Unsal, sia stato letteralmente subissato di proposte di lavoro.




Mario Merola gli ha offerto la parte di un giocatore che si accascia vicino alla bandierina nella sua nuova commedia «O pallonaro in coppa o Vesuvio», la storia di un presidente del Nord che compra il Napoli al prezzo di 80 tele di Picasso composte tra il 1930 e il 1940, periodo in cui il pittore teneva la contabilità di Telemarket.




In casa azzurra c’è da segnalare la decisione del Trap di concedere qualche ora di svago ai giocatori, che hanno potuto abbracciare le loro amiche. Francesco Totti ha incontrato la sua nuova fiamma, la letterina Ilary Blasi, ed è stato tutto il tempo in camera con lei a giocare a play-station. Vieri, siccome Elisabetta Canalis non aveva tempo e aveva altri impegni, è stato raggiunto dal Gabibbo mentre un esercito di letterine, veline e schedine ha assediato Nesta e Cannavaro.




Materazzi ha fatto shopping per le vie di Sendai con Flora Dora, mentre Del Piero è salito nella sua camera con un poster di Trapattoni e Uang Deng, un maestro di riti woodoo molto conosciuto in Giappone. Nel frattempo continua l’odissea di Maradona che tenta in tutti i modi di entrare in Giappone, nonostante le autorità locali continuino a negargli il visto.




L’ultimo tentativo di superare la frontiera è stato fatto ieri sera. Maradona si è messo nudo sopra un ripiano di marmo e si è fatto dorare tutto, in modo da assomigliare al cento per cento a un Budda che Menem, presidente dell’Argentina, avrebbe dovuto regalare all’imperatore del Giappone. Purtroppo all’aeroporto l’enorme Budda è stato fiutato dai cani lupo della squadra narcotici e Diego è stato così rimpatriato. Vedremo se ritenterà.



5.6.02

Il pallone non ha patria





5 giugno 2002



di Oreste del Buono



IL calcio è un gioco bellissimo, non una patria. La Nazionale non è l’Italia, e neppure un simbolo o una rappresentanza d’Italia: è una squadra di calcio fra tante altre squadre di altri paesi, intenta a gareggiare e possibilmente a vincere in una competizione mondiale. Col patriottismo (faccenda ben più impegnativa) c’entra poco, niente. Naturalmente l’altro giorno c’ero anch’io a vedere Italia-Ecuador, insieme con i venti milioni di spettatori italiani che hanno reso l’incontro un evento televisivo d’eccezione, tanto fuori del comune da lasciar pensare a un profondo desiderio di appartenenza (o di ardore sportivo, o di voglia di svago).


Naturalmente anch’io mi sono entusiasmato, arrabbiato, soprattutto divertito: perché assistevo a un bel gioco, a una buona partita, non per orgoglio nazionale né per esultanza tricolore. Non scherziamo, la patria è un’altra cosa. Se c’è un sentimento dei Mondiali, è invece quello d’una grande mescolanza di popoli, di costumi, di musiche e di abitudini diverse, di accoppiamenti anomali (Corea-Polonia, Brasile-Turchia, Cina-Costa Rica, Sud Africa-Slovenia, Russia-Tunisia, Stati Uniti-Portogallo) che mettono insieme culture stellarmente differenti, dell’incontro di gente del mondo che magari non s’era mai vista prima ma che si ritrova uguale nelle regole, nei riti, nelle passioni del calcio amatissimo.


Sarebbe davvero meschino voler ridurre un simile appuntamento internazionale, multirazziale, pluriculturale, una simile vastità e varietà, alle ristrettezze d’un nazionalismo che nel mondo contemporaneo non ha senso e che non l’ha mai avuto nel calcio, da sempre popolato anche in Italia di giocatori d’ogni nazionalità. Nel pallone c’è il tifo, non lo sciovinismo: è un gioco.

3.6.02

gene gnocchi 3



Finalmente si è giocato e c’è stata subito la sorpresa. La Francia è stata bastonata dal Senegal. Non c’erano precedenti tra le due formazioni a parte un incontro in Senegal nel maggio del ’98 sospeso però a metà del secondo tempo perché un leone entrato nello stadio aveva mangiato il quarto uomo e anche il pannello luminoso per i minuti di recupero. Vedendo la partita c’è da dire che la Francia senza Zidane diventa prevedibile come un discorso di Enrico La Loggia alla Camera.



In più, molti giocatori francesi impiegati in ruoli chiave, sono ormai anziani. Djorkaeff ad esempio nell’ultima stagione ha fatto più puntate come brontosauro alla Macchina del tempo che partite di calcio. Leboeuf che dirige la difesa si muove a scatti come il maestro Pregadio della Corrida e Desailly sembra un Robinson. È stato molto bello il festeggiamento senegalese al gol. I giocatori hanno disteso la maglia per terra e hanno cominciato a ballarci attorno poi hanno sollevato un pitone di 15 metri lanciandolo in aria ritmicamente a questo punto sono arrivati l’allenatore e il vice con dei mascheroni di cartapesta simboleggianti le divinità senegalesi di Amogai metà uomo e metà consulente globale di Programma Italia e Afore tutto uomo ma con la testa di Pier Ferdinando Casini.



Peccato che la partita dovesse continuare ma è stato tutto molto bello. La cerimonia è stata tutto sommato così così con l’unico momento importante quando c’è stata la simbolica riconciliazione tra i due popoli coreano e giapponese sotto gli occhi compiacenti della soubrette locale Arraf Ella Carrà e del regista giapponese della manifestazione Sergio Japino numerosi coreani dopo anni di separazione hanno potuto riabbracciare parenti e amici giapponesi che non vedevano da tempo.



Venendo alla nazionale in vista dell’impegno con l’Ecuador, Trapattoni ha previsto una serie di difficili amichevoli, dopo la partita di ieri contro una selezione mista di friggitori e di titolari di licenza di risciò, il Trap vorrà disputare oggi un galoppo sulla palla contro le Tartarughe Ninja e domani una sfida a Tetris contro una rappresentativa della Nintendo. Nel ritiro azzurro comincia a pesare però l’astinenza sessuale pare che Totti sia riuscito a camuffare, con tanto di riccioli e di pizzetto, la sua nuova fiamma Ilary Blasi da Damiano Tommasi suo compagno di stanza che da tre notti per far piacere al pupone dorme in uno scantinato di una palestra di sumo gestita da uno zio grasso di Giampiero Galeazzi.



Riguardo la partita con l’Ecuador comunque c’è da segnalare un simpatico siparietto accaduto ieri in sala stampa. Alcuni giornalisti hanno chiesto ai nostri se mai avessero visionato veramente una partita dei nostri prossimi avversari e se qualcuno avesse un’idea di dove si trovi esattamente l’Ecuador. C’è chi ha risposto in Asia che ha detto che l’Ecuador è tipo San Marino però spostato verso il Canada, chi ha detto che è la capitale del San Salvador fortunatamente è venuto in soccorso degli azzurri il Trap che scusandosi per la scarsa informazione dei suoi ha dichiarato che l’Ecuador non è niente altro che lo stato dell’equatore e che lui ha personalmente visionato un filmato dell’equatore nel derby contro il meridiano di Greenwich giocato nel campo neutro del tropico del capricorno ricavandone una buona impressione.

gene gnocchi 2



Non si è ancora spenta l’eco di Francia-Senegal con i gioiosi caroselli dei senegalesi in Italia che hanno impazzato per le vie del centro sventolando le loro impronte digitali. La Francia non ha preso bene la sconfitta. Chirac ha dichiarato di ritenere responsabile per questa débâcle il tecnico Lemerre. Il presidente francese ha aggiunto che, in caso di eliminazione dai Mondiali, per ripicca riprenderà gli esperimenti nucleari, solo che non li farà più al largo del Pacifico, bensì nel giardino della villetta unifamiliare di Lemerre in Costa Azzurra. Comunque è sicuro che, in caso di eliminazione, il prossimo c.t. dei francesi sarà Le Pen.



Sempre riguardo a Francia-Senegal c’è da segnalare che, alla fine della telecronaca della partita, Pizzul e Bulgarelli sono stati sottoposti alla prova del palloncino da parte della polizia locale. I risultati hanno evidenziato che prima del match i due sono rimasti sicuramente immersi per ore in una botte di sake. La polizia si era insospettita allorché, dopo un’ora e venti di telecronaca, Pizzul e Bulgarelli avevano chiamato la squadra che giocava contro la Francia con i nomi di 53 Paesi diversi, ma mai con quello appropriato di Senegal.



Le partite di ieri sono state comunque interessanti. Dopo Eire-Camerun, finita in parità, il c.t. McCarthy in conferenza stampa ha rivelato perché Roy Keane è stato cacciato. McCarthy ha detto che Roy Keane lo ha pesantemente insultato per tutta la durata del ritiro e lui ha ingoiato continuamente il rospo, ma, quando Keane gli ha detto: «Ti esprimi come Sandreani», lui non ci ha visto più e con le lacrime agli occhi ha chiesto l’espulsione del giocatore. Durante la conferenza stampa di Eire-Camerun, tra l’altro, è arrivata anche la rivelazione che il c.t. del Camerun, Schafer, è in realtà il cantante degli Abba, ma su questo mi riprometto di saperne di più.



Riguardo alla sconfitta della propria squadra, il c.t. dell’Arabia Saudita Al Johar ha dichiarato che, dopo l’ottavo gol tedesco, che tra l’altro secondo lui era in fuorigioco, lui ha smesso di crederci. Subito dopo è stato portato via da due guardie del principe Nawaf bin-Abdoul Aziz ed attualmente non si sa dove si trovi. Intanto cresce il malcontento azzurro nel ritiro. L’astinenza sessuale comincia a diventare un problema. Ieri Zambrotta e Di Livio sono stati sorpresi mentre tentavano di fabbricare una bambola gonfiabile con i palloncini della cerimonia inaugurale. Per cercare di inibire queste pulsioni, il Trap ieri sera ha chiesto a Gattuso di fare una danza del ventre, ma durante l’esibizione del mediano azzurro Vieri ha cercato di saltargli addosso urlando «Alice, Alice, vieni qui mia Alice».



Il problema esiste ed è serio. Pare che Abbiati abbia portato con sé un calendario di Samantha De Grenet e davanti alla sua stanza c’è la coda di tutti gli azzurri che prendono il numero come dal panettiere e aspettano di entrare. Abbiati ha fissato in 300 euro la visione di ogni singolo mese e in 3.000 euro la visione di tutto l’anno di Samantha. In questi pochi giorni il portiere del Milan ha già acquistato un paio di appartamenti a Sendai. Ultima chicca: durante la conferenza stampa Trapattoni ha detto testuali parole: «Poi ci saranno altre gare che sono le successive...». Grazie, Trap, per insegnarci l’italiano.

gene gnocchi 1



Il problema più grosso nel ritiro degli azzurri non è l’Ecuador ma l’inno di Mameli. A parte Trapattoni che è tranquillo perché è arrivata ieri l’autorizzazione di Ciampi che lui l’inno può anche solo fischiarlo, i giocatori ormai hanno preso l’impegno ma sono disperati. Stamattina è arrivata in ritiro una vecchia zia di Mameli, Iolanda Mameli in La Marmora, che pare sia l’unica al mondo a conoscere tutte le parole dell’inno. La donna si è chiusa in uno stanzone con tutti gli azzurri tranne Di Livio, che essendo giocatore della Fiorentina, è stato pignorato dall’ufficiale giudiziario di Sendai per conto della ditta di massaggi orientali "La morbida manina", la quale vanta un credito con Cecchi Gori per una decina di massaggi "kaiwan kto": massaggi specifici per stare rilassati quando ti piomba in casa la finanza.



La donna, che è uscita dallo stanzone dopo otto ore, ha raccontato in lacrime che l’unico che aveva imparato l’Inno era Hochak Bong il cameriere coreano che serve ai tavoli la colazione. Alla fine dopo febbrili trattative con il governo italiano in persona dell’on. Schifani di Forza Italia si è raggiunto un compromesso: in attesa di imparare bene l’Inno nazionale, gli azzurri si impegneranno prima della gara con l’Ecuador a cantare o "Un italiano vero" di Toto Cutugno, oppure un rap di Eminem contro gli ecuadoregni gay.




Riguardo alla sua posizione, Del Piero dopo aver timidamente ammesso che lui il trequartista lo farebbe, ha anche ricordato come nelle giovanili del Padova lui qualche volta fosse impiegato anche da mediano incontrista e una volta all’oratorio il prete lo schierò terzino nel derby contro la parrocchia di San Bortolo. Il Trap ha preso atto ma ha tenuto a precisare che nel ruolo di mediano prima di Del Piero ci sono Di Biagio, Gattuso, Tommasi, i fratelli Colucci del Verona, Baiocco, Dino Baggio e se si riprende dall’infortunio Maurizio Neri del Rimini, mentre come terzino Del Piero, a detta del Trap, avrebbe buone possibilità solo se un’epidemia colpisse contemporaneamente Maldini, Nesta, Cannavaro, Bettarini, Lamacchi, Giorgetti, Pedone, Magoni e fra’ Callisto della nazionale frati francescani.




Del Piero non fa drammi ma c’è chi giura di averlo visto passeggiare nei bassifondi di Sendai in compagnia del no global Casarini. Intanto ieri sera una bella iniziativa: l’on. Borghezio della Lega è arrivato in Giappone assieme ai colleghi Calderoli, Pagliarini e Maroni per prendere le impronte digitali a tutte le nazionali presenti ai Mondiali per mettersi avanti coi lavori e nel frattempo è stata illustrata la cerimonia inaugurale del Mondiale.




Dovrebbe essere più o meno cosi: i trentun presidenti delle Federazioni nazionali daranno il benvenuto a Putin come presidente della nazionale di calcio russa che finalmente aderirà al calcio ad economia liberista occidentale. All’arrivo di Putin saranno lette le trentadue dichiarazioni congiunte di osservanza ai principi del calcio occidentale in particolare: A) adesione al 4-4-2; B) lotta alle smart card taroccate; C) obbligo della mentina per l’alito. Notizia dell’ultima ora: prima di Francia-Senegal è confermato che si esibiranno le giovani star di "Saranno famosi" di Maria De Filippi che eseguiranno una coreografia su Blatter che sta cercando di comprarsi i voti per essere rieletto.